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| QUARANT’ANNI
DI PASTICCERIA
I conoscitori di Pordenone sapranno
certamente che quella che attualmente si chiama “La Pasticceria”,
nacque negli anni sessanta, col nome di “Pasticceria Popolare”.
Luciano Diana inizia a lavorare proprio qui nel 1963, all’età
di 15 anni come garzone.
Come tutti i mestieri artigianali, a quell’epoca era fondamentale
e necessario partire dalla gavetta per poter acquisire quei segreti
professionali custoditi gelosamente
nella mente dei mastri pasticcieri, in quanto non esistevano libri
o scuole tecniche che potessero insegnare il mestiere.
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Luciano si forma come pasticciere, ma dopo qualche anno nasce la
voglia di confrontarsi in altri ambienti, e quindi decide di alternare
il lavoro invernale a quello estivo in una famosa gelateria e pasticceria
di Lignano Sabbiadoro, fino a quando convola a giuste nozze con
la signora Nadia.
Negli anni ’70 ritorna alla “Pasticceria Popolare” non più da garzone,
bensì come esperto pasticciere, rimanendovi fino al 1984, anno in
cui decide di aprire una propria pasticceria. |
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Nel
1991 ritorna questa volta da titolare nella sua amata pasticceria
in corso Garibaldi, insieme al figlio Luca, al quale nel frattempo
aveva trasmesso la dolce passione.
Riconoscendosi nel figlio, Luciano lo spinge a frequentare corsi
di perfezionamento a vario livello, per poter accrescere le sue
potenzialità, formando così una coppia completa e affiatata nel
lavoro, premiata da vari riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali
e internazionali del settore:
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Treviso 1996: 1° classificato trofeo “Renato
Scalenghe” concorso nazionale di pasticceria artigianale.
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Treviso 1998: 2° classificato trofeo “Renato
Scalenghe” concorso nazionale di pasticceria artigianale.
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Verona 1999: 2° classificato al SIAB sezione
“pasticciere artistico”.
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Erfut – Germania 2004: medaglia di bronzo olimpiadi di cucina
e pasticceria.
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Da questo
binomio nasce una pasticceria che unisce le tradizioni genuine
del passato alla modernità delle tecniche di produzione e delle
decorazioni artistiche.
Il nostro impegno quotidiano, pertanto, è quello di lavorare nel costante rispetto delle tradizioni, per garantire la qualità dei nostri prodotti, ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro... |
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